Fintech: la gestione di soldi e risparmi

Risparmiare denaro è, senza dubbio, un obiettivo quotidiano, per la maggior parte degli utenti. Tale attività, spesso erroneamente percepita come semplice, presenta però non poche insidie. Cattive abitudini, gestione disattenta del denaro e scarsa conoscenza della finanza, da sempre hanno rappresentato scogli insormontabili, per molti. Per di più, ad oggi, il vecchio salvadanaio di coccio non è più uno strumento così appetibile.

Per questo motivo, un sempre maggiore numero di imprese operanti nel settore Fintech, grazie alle nuove tecnologie, ha idealizzato servizi di gestione del risparmio molto simili, se non superiori, a quelli delle società di gestioni patrimoniali tradizionali, ma ad un costo nettamente inferiore. Mediante il connubio vincente digitale finanziario, è possibile massimizzarne la profittabilità del proprio denaro.

Il tortuoso iter del risparmio, d’altronde, è stato deragliato dai tradizionali binari bancari già da tempo, ed ha ricevuto un’ulteriore spinta dall’evento pandemico. Con l’aumentare del feeling rispetto alla gestione delle proprie finanze da remoto, molte persone hanno rinvenuto l’enorme opportunità di sfruttare sistemi di risparmio e successivo investimento, alternativi rispetto a quelli tradizionali.

Anche il gap conoscitivo ed informativo, che spesso frenava l’utente medio, è stato abbattuto dall’intervento di player rinomati, che hanno sdoganato la materia.
Ad oggi chiunque, anche con cifre irrisorie, ha a disposizione una palette estremamente ampia di strumenti, con cui accumulare i propri risparmi, per farli fruttare in un momento successivo. Concetti come portafoglio digitale, che in passato sembravano dogmi dell’alta finanza, sono a portata di smartphone. Il fattore più dirompente è che non vi è nessun limite minimo. Si può investire, volendo, anche 1 solo euro, in totale libertà, tendendo così la mano a qualunque utente non voglia semplicemente lasciar parcheggiata una cifra, ma voglia tentare di accantonare dei risparmi, che a loro volta generino ricchezza.

GESTIONE-RISPARMI-smartphpone
@Anna Nekrashevich da Pexels

FINTECH – RISPARMIO, MA ANCHE INVESTIMENTO

Orbene, sulla base di tutto quanto premesso, il nuovo settore Fintech (che vuol semplicemente dire tecnologia finanziaria), ha profondamente trasformato il modo in cui interagiamo con il nostro denaro.
La maggior parte degli utenti non è in grado di capire la rivoluzionaria portata di avere, ovunque e potenzialmente dovunque, la possibilità di effettuare operazioni finanziarie complesse, direttamente da ogni telefono. E’ stata la diffusione capillare di tali tecnologie, congiuntamente a radicali cambiamenti nella legislazione, ad aver incluso nella gestione finanziaria anche chi, per scarse conoscenze o capitali, ne era escluso.

Inizialmente, le prime start-up indipendenti hanno iniziato a fornire servizi di risparmio ed accantonamento del denaro, senza i conflitti di interesse, tipici delle banche tradizionali. Del pari, mentre l’uso della tecnologia digitalizzava i processi, semplificandoli e riducendo i costi, si è notato come, il Fintech, fosse in grado, non solo di replicare il modello delle gestioni patrimoniali classiche, bensì di migliorarlo.

Da questo punto di partenza, le applicazioni sono state sconfinate, grazie ad un sistema estremamente variegato ed integrato. E’ stato dato, mediante l’Open Banking, il totale controllo all’utente di qualsiasi aspetto, inerente le sue finanze.
Ed appunto, attraverso un’analisi più approfondita, è possibile rinvenire come, ad oggi, lo spazio bancario non serva solamente quale quadro, per la visualizzazione dei dati delle transazioni.

Per il tramite di applicazioni integrate o di terze parti, le quali possono essere collegate, è permesso a ciascun risparmiatore di avere una panoramica in costante evoluzione su tutta la propria gestione economica, ricomprendendo ogni account e carta di credito. Ma non è finita qui. Spesso, se l’utente vuole, può richiedere delle vere e proprie analisi delle sue abitudini di spesa, con anche lo spostamento automatico di soldi dal conto corrente utilizzabile, in appositi salvadanai dediti al risparmio, all’investimento o entrambi.

Tale svolta, nel segno del Fintech, ha, inoltre, anche democratizzato il processo di investimento, rendendo estremamente semplice, appetibile ed effettivamente conveniente.

I nuovi processi permettono, infatti, potenzialmente a tutti, di avviare piccole diversificazioni del proprio portafoglio con qualsiasi capitale, nonché costruire dei futuri trattamenti pensionistici. Situazione che, fino a tale inversione di rotta, non sarebbe neanche stata ipotizzabile, dati i costi fissi da dover sostenere.

Al momento di questo articolo, diversamente, utilizzando algoritmi che abbinano la tolleranza al rischio ed i diversi obiettivi, chiunque può costruire la propria piccola fortuna. Spesso senza neanche accorgersene. Si pensi alle app che permettono di investire pochi centesimi ad ogni transazione digitale arrotondando ciascun importo all’unità più vicina, accumulando così importanti piccoli patrimoni nel tempo.

 

GESTIONE-RISPARMI
@Marcus Aurelius da Pexels

 

I PUNTI DI FORZA

I punti di forza di tale svolta Fintech sono molteplici, ma possono essere sommarizzati in quattro grandi categorie:

  • SEMPLICITA’ – Innanzitutto, l’utilizzo degli smartphone, quale chiave di volta della nuova concezione del risparmio, ha permesso di costruire piattaforme intuitive e facili da usare, in grado di trasformare anche azioni complesse, come l’accumulo e l’investimento del denaro, in esperienze semplici ed interattive. A ciascun soggetto è data la facoltà di gestire in completa autonomia le modalità di accantonamento in un ambiente user friendly, potendo decidere di movimentare piccole cifre in entrata da poter immediatamente accantonare e mettere a frutto. Tutto da smartphone, tutto con estrema semplicità.
  • TRASPARENZA – Dato il carattere prettamente economico di ogni operazione, la trasparenza è parte integrante della nuova esperienza di risparmio. Per questo motivo è essenziale che qualsivoglia commissione sia chiara, visibile ed accessibile. A ben vendere, comunque, avere tutto sempre con sé, connatura il dato della trasparenza anche dell’ulteriore elemento della reperibilità delle informazioni. In qualsiasi momento l’utente può visionare qualsiasi documento informativo prendendosi tutto il tempo necessario per valutarlo.
  • INNOVAZIONE – Operare in un ambiente digitalizzato, porta l’enorme vantaggio di avere accesso ad una continua e costante innovazione dei procedimenti. I vari fornitori di servizi, infatti, lavorano costantemente per migliorare le piattaforme, sia introducendo nuovi ed entusiasmanti modi per accumulare risparmio, sia proponendo soluzioni all’avanguardia per l’investimento.
  • SICUREZZA – Qualsiasi operazione finanziaria, ed a maggior ragione quelle nell’ambiente digitale, deve essere connaturata dal più alto grado di sicurezza. L’obiettivo del Fintech orientato al risparmio è, di fatti, quello di costruire un ambiente, in cui gli utenti possano operare con la massima serenità, mediante l’adozione di stringenti misure di sicurezza.
    Oltre alla sicurezza della piattaforma, altrettanto importante è garantire la conoscibilità delle operazioni, fornendo informazioni specifiche su ognuna di esse. La nostra missione, ad esempio, è quella di far comprendere a ciascun utente, ogni dettaglio delle operazioni prospettate, garantendo il relativo ritorno sulle somme accantonate ed investite.

IL MOMENTO DI AGIRE E’ ORA

Il Fintech orientato al risparmio è, oramai, un concetto assodato in gran parte del mondo.

Con piacere, la stessa Banca d’Italia, denota come, con una veloce escalation, anche l’Italia si sta allineando alle maggiori economie planetarie. Le possibilità di tali nuovi applicativi sono, in effetti, enormi, permettendo una nuova e più consapevole gestione delle proprie finanze, soprattutto nei difficili periodi che sono stati affrontati.

Con la libertà viene, ovviamente, anche il rischio ed è importante capire quanto di esso si sta assumendo. Per questo motivo, occorre sempre affidarsi a soggetti qualificati e con esperienza nel settore, al fine di massimizzare l’esperienza in siffatto settore economico.

 

Foto copertina di jcomp – www.freepik.com