Smart Contract: usi, benefici e applicazioni

Il settore Fintech, mix di tecnologia e finanza, ha già fortemente modificato le modalità di funzionamento dell’economia globale. Tra la miriade di strumenti innovativi e rivoluzionari, spiccano, senza dubbio, i cosiddetti Smart Contracts, ovvero “contratti intelligenti”. Probabilmente, la maggior parte dei lettori ne avrà già sentito parlare, spesso, anche in modo confusionario, con accenni vaghi ad altri concetti, come criptovalute e blockchain. Occorre quindi fare chiarezza.

Partiamo da un assunto condiviso dai maggiori economisti mondiali: gli smart contracts rappresentano l’orizzonte di sviluppo futuro, di tutto il mondo finanziario. Essi portano in dote, inoltre, enormi potenzialità applicative non solo per il settore economico, ma praticamente per qualsiasi area in cui due o più parti devono relazionarsi fra loro utilizzando le più moderne tecnologie digitali. Rendendo così sicura, certificata ed inoppugnabile qualsivoglia relazione intercorsa.

Nella sostanza, migliorando l’efficienza e la rapidità con cui si attua e si certifica un accordo, indipendentemente dalla natura commerciale dello stesso, è possibile ipotizzare un’applicazione estesa a qualsiasi settore. Prima di addentrarci più analiticamente sul loro funzionamento, infatti, al fine di rendere idea della portata dirompente di tali strumenti, deve citarsi come stiano venendo presi in considerazione anche come nuova modalità di voto governativo. Siffatta fattispecie spiega l’enorme grado di sicurezza che questa nuova tecnologia porta con sé.

Sempre procedendo preliminarmente, quindi, un brevissimo accenno deve farsi su come tali contratti, che verranno meglio analizzati di seguito, consentono siffatto grado di sicurezza e trasparenza. Tutto il sistema è basato sulla tecnologia blockchain la quale, rimuovendo qualsiasi soggetto intermezzo, permette una decentralizzazione automatizzata per la verifica di ogni operazione. Quindi, dal punto di vista pratico, ogni transazione diviene automaticamente immutabile e verificata nel momento della sua esecuzione senza alcun intervento governativo, bancario o, più generalmente, umano; con i logici benefit ravvisabili nel settore finanziario.

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Foto di Marcus Aurelius da Pexels

Sulla base di queste premesse, a prima vista, potrebbe sembrare che i contratti intelligenti non siano fondamentalmente diversi da altri applicativi o programmi per computer, che siamo abituati a conoscere. La vera innovazione risiede, infatti, nella risoluzione del problema della fiducia, nelle transazioni digitali. Decentrando la verifica dei termini contrattuali, diviene quasi impossibile per i partner commerciali ingannarsi e frodarsi a vicenda. La portata dirompente è innegabile, e ciascun soggetto che si troverà a compiere un’operazione finanziaria digitale, banalmente un pagamento online, si troverà ad approcciare tale nuova tecnologia. Ragion per cui, tali istituti vanno, ora, maggiormente approfonditi.

 

COSA SONO GLI SMART CONTRACT

Nella sostanza, uno smart contract è un codice informatico auto-eseguibile, che, data la sua pubblicità e immutabilità, non può essere manomesso successivamente alla sua emissione.

Il termine vocabolare stesso evoca una vaga idea di ciò che tale tecnologia è in grado di fare. Il termine “smart” viene utilizzato con le stesse metodologie di altri settori, come avviene nella telefonia per gli smartphone. D’altronde, i dispositivi che una volta a malapena erano trasportabili senza apposite ingombranti valigette, ora offrono tutte le conoscenze umane disponibili nel palmo della mano. Anche il termine “contract”, inoltre, deve essere analizzato con un’eccezione del tutto particolare rispetto a quella classica di origine civilistica.

La maggiore peculiarità è rinvenibile nel momento della sottoscrizione dell’accordo. Invece di avere due parti, dedite a firmare più copie duplicate e distinte di un accordo cartaceo, nei contratti intelligenti tutta la procedura viene gestita digitalmente e, la conformità della stessa, è garantita utilizzando la tecnologia blockchain sopra richiamata. In altre parole, una volta che lo smart contract è firmato o accettato digitalmente, non c’è alcun modo di tornare indietro modificando la propria volontà, assicurando i rapporti commerciali sorti ed intercorsi. Il codice informatico che implementa il contratto, infatti, non potrà essere nuovamente programmato senza inficiarne la natura; il risultato è una nuova, inedita e vincente modalità per garantire le attività eseguite nella rete.

USI ED APPLICAZIONI

Come accennato gli smart contracts rendono le relazione digitali facili, semplici ed efficienti. Esattamente ciò che il mondo Fintech mira ad essere.

Non c’è esagerazione nell’affermare che i contratti intelligenti hanno il potenziale di rivoluzionare completamente quasi ogni aspetto del commercio, dell’industria, della finanza e del diritto. Il modo in cui questa tecnologia funziona, senza dubbio, è l’elemento che la rende uno strumento di verifica affidabile e versatile.

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Foto copertina di cottonbro da Pexels

 

Nel momento in cui le parti accettano i termini della transazione finanziaria, sia che si tratti di un investimento, vendita di criptovalute o altro, viene azionato un codice sorgente su una blockchain pubblica, che garantisce autenticità ed esecuzione.

Nello stesso mondo bancario, successivamente all’adozione di siffatti strumenti, le applicazioni sono state le più varie. Possono citarsi, ad esempio, le validazioni per l’approvazione dei mutui o concessioni di fidi, le quali riducono mesi di attesa in pochi giorni. Altri esempi riguardano la gestione dei dati personali finanziari, o la gestione veloce ed immediata delle proprie finanze sui conti online.

Ciò che entusiasma di più, inoltre, è l’inedita combinazione tra Fintech e mondo assicurativo. A fronte di un sinistro, di fatti, gli smart contracts stanno iniziando a permettere una gestione ed evasione delle pratiche impensabile fino a qualche anno fa. Mediante il coinvolgimento dell’assicurato, delle compagnie assicurative e del terzo, in effetti, il risarcimento a fronte del danno può essere, praticamente parlando, immediato.

 

BENEFICI

I contratti intelligenti hanno già dimostrato il loro immenso valore applicativo nel mondo Fintech, ma la loro validità sta diventando sempre più evidente. È lampante come questa nuova tecnologia abbia migliorato l’accuratezza e la verifica delle transazioni economiche, estremamente sensibili alle applicazioni digitali.

Come osservato anche dalla Banca Centrale Europea, la costruzione di un’operazione finanziaria su uno smart contract ha diversi vantaggi e benefici:

– Riduzione dei costi: mediante la standardizzazione dei codici, i costi sostenuti per rendere valido ed immutabile un contratto, sono nettamente inferiori alle classiche spese di autenticazione.

– Sicurezza: le transazioni sono criptate e memorizzate su un registro distribuito destinato ad essere immutabile. Non è quindi possibile effettuare alcuna frode.

– Innovazione: L’automazione del flusso di asset e pagamenti digitali può favorire nuovi prodotti e modelli di business. Nello specifico in questo scenario, data la digitalizzazione dei processi, ad esempio, è facile modificare il codice e creare nuove versioni del contratto che consentono pagamenti giornalieri piuttosto che settimanali o mensili.

 

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