Charity crowdfunding: i servizi e-commerce che raccolgono fondi a favore di chi ne ha più bisogno

Da Febbraio 2020, quando Covid-19 ha iniziato a proliferare in Italia e nel resto d’Europa, l’intero mondo occidentale ha provato sulla sua pelle gli effetti devastanti causati da questo virus.

Come già noto, il problema maggiore della piaga il suo altissimo tasso di infezione, che negli ultimi giorni ha portato molti italiani a richiedere cure mediche affollando gli ospedali di diverse provincie del nord.

Per combattere la saturazione delle strutture ed evitare il conseguente crollo del sistema sanitario nazionale, diversi influencer italiani hanno deciso di intervenire in soccorso della sanità pubblica avviando campagne di raccolta fondi on line per rafforzare gli ospedali più colpiti da questa pandemia.

Per permettere ai cittadini di versare un contributo, sono state scelte degli influencer diverse piattaforme di crowdfunding on line, prima tra tutte Gofoundme, utilizzata inizialmente da Fedez e Chiara Ferragni che in pochi giorni hanno raccolto diversi milioni di Euro a favore delle strutture ospedaliere italiane.

 

 

Oltre alle campagne di crowdfunding, ci sono altri metodi efficaci per raccogliere denaro da destinare a chi ne ha più bisogno. In questo articolo parleremo dei plugin di raccolta fondi disponibili per siti web e-commerce. Andiamo nello specifico.

 

I plugin per le donazioni su e-commerce

Questi plugin, denominati solitamente “charity module” o “charity donation”, vanno installati all’interno di un sito web e permettono, sia ai proprietari che ai clienti di e-commerce, di donare denaro ad enti ed associazioni no-profit. Nel caso dei proprietari, una parte dei ricavi ottenuti da determinati (o tutti) i prodotti del catalogo verranno automaticamente devoluti agli enti scelti, mentre nel caso dei clienti saranno questi ultimi ad aumentare il costo totale della transazione per donare la differenza alle raccolte disponibili sul portale di acquisto.

Oltre ad incentivare la gente a donare, grazie alla possibilità di effettuare la donazione al termine di un processo di acquisto (dove l’utente è statisticamente più propenso ad aumentare il budget da spendere), questi moduli permettono inoltre ai siti e-commerce di operare come vere e proprie campagne di crowdfounding, migliorando anche la credibilità e la reputazione delle aziende che li utilizzano.

Semplici da installare, questi plugin sono disponibili per molteplici CMS e servizi e-commerce. Ecco alcuni tra i più utilizzati:

CMS: Prestashop

PLUGIN: Donation/Charity module

COSTO: 49,99 €

Servizio semplice e personalizzabile che si attiva durante il processo di pagamento dell’utente. Consente ai clienti di arrotondare per eccesso le proprie spese on line aumentando il proprio saldo per donare la differenza in beneficenza.

 

CMS: Magento

PLUGIN: Donation Ultimate

COSTO: 99,00 $

Questo servizio permette di inserire una vera e propria sezione “donazioni” all’interno di qualsiasi pagina del portale e-commerce, oltre ad offrire la possibilità inserire delle variabili personalizzate relative alle donazioni degli utenti, come ad esempio limitare il numero di donazioni effettuabili da ogni utente.

 

CMS: WordPress

PLUGIN: Chairitable

COSTO: 99,00 $

Anche se non è specifico per e-commerce, questo plugin è ottimo per inserire richieste di donazione all’interno di qualsiasi sito o blog realizzato il Wordpess. La base del servizio è gratuita ma per permettere le integrazioni con i più famosi metodi di pagamento (PayPal, Strype) è necessario acquistare la versione premium.

 

I plugin finora elencati offrono la possibilità ai clienti di siti web ed e-commerce di effettuare donazioni agli enti ed organizzazioni benefiche affiliate al sito stesso.

Questa tipologia di servizio è ottima per far percepire di buon occhio la propria attività a chiunque si interessi di cause benefiche. Se però l’obiettivo dell’imprenditore è quello di migliorare nettamente il CSR (corporate social responsability) dell’impresa, far ricadere il 100% del valore delle donazioni sulle spalle dei clienti, potrebbe non essere la scelta migliore. In questo caso, l’utilizzo di un plugin che permette all’azienda stessa di versare parte del ricavato di ogni vendita, potrebbe essere una strategia nettamente più vincente.

Presentiamo quindi il plugin ideato da tutto il team di GrowishPay che permette alle aziende di donare parte del loro ricavato ad enti ed associazioni benefiche:

CMS: Utilizzabile su qualsiasi sito e-commerce

PLUGIN: GrowishCharity

COSTO: in % sulle transazioni

Con questo plugin, il proprietario del sito e-commerce decide una % o un fisso che vuole donare per ogni ordine. Il plugin traccia la donazione, ti fornisce un widget in tempo reale per visualizzarla, trasferisce le donazioni raccolte all’ente deciso. Per integrare il servizio è sufficiente fornire l’accesso via API a Google Analytics.

 

Conclusione

Ecco quindi diversi strumenti alternativi per raccogliere fondi on line da destinare ad attività benefiche. Con questi tool sarà possibile migliorare la propria responsabilità sociale d’impresa, aumentando allo stesso tempo il fatturato dell’azienda grazie ad una nuova leva per convincere i clienti ad acquistare sul proprio portale rispetto ad uno della concorrenza.

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